Storia, Borghi e Paesaggi
Salento
Anticamente chiamato “Sala di Gioi”, il paese era un piccolo casale agricolo appartenente allo Stato longobardo di Gioi. Fino all’VIII secolo il territorio era poco popolato; la crescita dell’abitato iniziò con l’arrivo dei monaci italo-greci provenienti dal cenobio basiliano di Pattano, tra VIII e X secolo, che favorirono la colonizzazione agricola del territorio.
Il primo nucleo urbano sorse intorno alla chiesa di Santa Maria, nel quartiere storico fondato dai basiliani. Nel Settecento il paese assunse l’attuale struttura con la nascita di un nuovo quartiere caratterizzato da palazzi signorili e dimore delle famiglie più importanti, sviluppatosi lungo il percorso tra il palazzo baronale e la chiesa di Santa Barbara.
Nel 1811 Sala di Gioi divenne comune autonomo. Dopo l’Unità d’Italia, per sottolineare il legame con il territorio cilentano e superare il riferimento alla precedente dipendenza da Gioi, il paese assunse il nome di Salento, nato dalla fusione dei termini “Sala” e “Cilento”.
Salento conserva una forte tradizione gastronomica: tra i piatti tipici spiccano le “foglie e patane”, a base di verdure di campo e patate, e lo “Struffolone”, dolce natalizio di pasta sfoglia ricoperto di glassa.
L’economia locale si basa soprattutto sulla produzione di olio d’oliva, favorita dal clima e dalla posizione geografica, e su una crescente attività agrituristica nelle campagne circostanti.
