Storia, Borghi e Paesaggi
Roscigno
Il nome di Roscigno deriva probabilmente dall’antico toponimo “Russino”, citato in documenti del 1086 conservati presso l’Abbazia della Santissima Trinità di Cava de’ Tirreni, quando il signore di Corneto (l’attuale Corleto Monforte) donò la Chiesa di Santa Venere all’Abbazia. Le origini del borgo, un tempo casale di Corleto Monforte, risalgono probabilmente alla fine dell’anno Mille.
Il primo nucleo abitato nacque intorno a un convento benedettino e alla vicina Chiesa di Santa Venere. Alcuni abitanti di Corleto, soprattutto pastori e contadini, iniziarono a costruire case nei pressi del convento per essere più vicini ai propri terreni, dando origine al nuovo insediamento. Secondo la tradizione, il nome Roscigno deriverebbe dalla presenza degli usignoli, in latino luscinia, numerosi nella zona.
Nel 1860 i cittadini di Roscigno parteciparono ai moti per l’Unità d’Italia, aderendo alla causa sabauda. Tra il 1902 e il 1908, a causa del rischio di frane, gli abitanti furono trasferiti nel nuovo centro abitato, lasciando l’antica Roscigno Vecchia, oggi luogo di grande fascino e memoria storica.
Inserito nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, il territorio di Roscigno è caratterizzato da un ricco patrimonio naturalistico, con numerosi boschi come quello della Difesa, formato da querce e pini, e quello di Sant’Elia.
Le tradizioni locali sono ancora vive grazie alle manifestazioni religiose e culturali che si svolgono durante l’anno. Tra queste spicca la “Festa a Roscigno Vecchia”, evento dedicato alla valorizzazione dell’antico borgo attraverso iniziative artistiche e culturali.
