Storia, Borghi e Paesaggi
Ceraso
Il Comune di Ceraso, appartenente alla Comunità Montana Gelbison e Cervati, è situato nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Sorge a circa 300 metri di altitudine in un territorio collinare e montano, caratterizzato dalla macchia mediterranea, da boschi di ontano, faggio e castagno e da estesi uliveti secolari, che producono un pregiato olio locale.
Le origini del territorio sono molto antiche. È probabile che i Greci di Velia frequentassero queste zone per le vie di collegamento verso l’entroterra e per l’approvvigionamento di legname. Grazie alla sua posizione strategica lungo importanti percorsi commerciali, Ceraso divenne presto un punto di riferimento per gli insediamenti vicini. Il nome del borgo compare già in documenti del XII secolo, tra cui alcune pergamene dei papi Eugenio III e Alessandro III, che attestano l’esistenza del cenobio di Santa Barbara. La favorevole posizione geografica contribuì alla sua crescita fino a diventare, in età napoleonica, capoluogo comunale.
Tra le frazioni, Santa Barbara è la più popolosa e vanta origini risalenti al X secolo. Qui sorgeva un antico cenobio greco e gli scavi archeologici hanno restituito reperti del V secolo a.C., testimonianza dei rapporti con la vicina Velia.
Massascusa–San Felice è considerata il più antico nucleo abitato del territorio, probabilmente sorto dopo la caduta di Velia per accogliere gruppi di profughi. Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento vi si sviluppò una importante fabbrica per l’estrazione del tannino dal legno di castagno, che offrì lavoro alla popolazione e contribuì a contenere l’emigrazione.
San Biase, documentato già nel 993, deve il proprio nome al culto di San Biagio, probabilmente introdotto da comunità provenienti dalla costa tirrenica durante le migrazioni altomedievali. Il borgo si sviluppò attorno al primo luogo di culto dedicato al santo.
Le frazioni di Petrosa e Metoio sono invece di formazione più recente. Nacquero nei primi decenni del Novecento grazie alla bonifica e alla distribuzione delle terre demaniali alle famiglie contadine; Petrosa fu riconosciuta ufficialmente come frazione nel 1959.
