Aquara
Identità e Storia
Ubicata a circa 500 metri sul livello del mare, Aquara deve il suo nome alla forte presenza di sorgenti sul territorio; non a caso lo stemma del comune raffigura un’amazzone che sorregge due idre d’acqua.Circondata dai Monti Alburni e incorniciata nel Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, la sua quiete eremitica e l’aria salubre fanno di Aquara un luogo unico per meditare e rilassarsi. Con oltre 270 ettari di superficie, Aquara si classifica al primo posto in provincia di Salerno per estensione di vigneti ed ha, appunto, un patrimonio eno-gastronomico notevole: l’olio e il vino rientrano tra i prodotti d’eccellenza di questa fertile terra cilentana. Non a caso, il paese è denominato “Città dell’olio e del vino” e vanta diversi oleifici e aziende agricole d’eccellenza.Colpisce, ancora, il patrimonio storico e artistico, che ha visto il susseguirsi di numerose civiltà che hanno, inevitabilmente, impresso nella memoria una storia che ogni Paese dovrebbe custodire gelosamente; insieme alle tradizioni, alle credenze e ai proverbi, che sono testimonianza di una straordinaria realtà.
Numerosi sono i siti di particolare rilievo storico ed architettonico presenti sul territorio di Aquara.
Dal Castello medievale, abitato dai vari feudatari e posto nella parte più alta del paese a totale controllo dell’intera vallata sottostante, alle numerose Chiese, senza dimenticare i mulini ad acqua e gli intatti portoni settecenteschi. Ricco anche il patrimonio naturalistico, con le fontane sorgive disseminate su tutto il territorio comunale, la ricchezza boschiva e l’incontaminato fiume Calore, sulle cui sponde sorge la frazione di Mainardi.
Castello e residenza feudale
Costruzione inizialmente databile fra il 1190 e il 1230, fu dimora dei numerosi vassalli del ducato. Parzialmente distrutto in seguito alla congiura di Capaccio (1245-1246), fu successivamente ricostruito in data incerta. Al suo interno sono ancora presenti i simboli della dominazione feudale (L’Aquila della famiglia Spinelli) ed il “mascherone” della fontana da cui sgorgava l’acqua portata al castello dalla sorgente “Condotti” attraverso l’acquedotto (le cui rovine sono in parte ancora visibili).
Santuario diocesano di “San Nicola di Bari” per il culto di San Lucido di Aquara
Chiesa principale del paese, la cui costruzione è databile intorno all’XI secolo. Formata da 3 navate divise da 5 colonne di blocchi monolitici su ciascun lato. Uno degli altari laterali è dedicato al santo patrono San Lucido.
- Chiesa della Madonna del Carmine
- Cappella di San Rocco (XVII secolo)
- Cappella della Madonna del Piano
- Ruderi della badia di San Pietro
- Ruderi del convento della SS. Annunziata (1512)
- Riserva naturale Foce Sele – Tanagro, sito di interesse comunitario IT 8050010 comprendente le fasce litoranee a destra e sinistra del fiume Sele e parte del litorale tirrenico.
Il territorio è prevalentemente destinato alla produzione agricola e rientra nell’area di produzione dell’olio di oliva DOP Colline Salernitane e dell’eccellente vino.
Ad Aquara è presente la Banca di Credito Cooperativo di Aquara.
Scuole: Istituto Comprensivo Serre – Castelcivita. Trasporti: Linea SITA
Carnevale Aquarese: Il carnevale aquarese è legato alla cultura contadina ed è tradizione fare la sfilata per le vie del paese. Una volta arrivati in piazza, si fa la rappresentazione dei mesi dell’anno.
Pedalata Ecologica Alburnina: Una manifestazione che coniuga da sempre salute, natura e sport. Organizzata dalla Pro Loco di Aquara, l’iniziativa propone un percorso di 30 km in bicicletta, partendo da Aquara fino ai paesi di Ottati e Sant’Angelo a Fasanella. Da questi ultimi viene offerto rinfresco e al rientro ad Aquara, si mangia tutti insieme in Pineta.
Festa di San Lucido: Ogni anno, il 27 ed il 28 luglio si tengono i festeggiamenti in onore di San Lucido. Gli aquaresi ricordano il caro concittadino con manifestazioni civili e religiose: si svolge la tradizionale fiera, il gran concerto bandistico, la questua per le vie del paese, lo spettacolo pirotecnico notturno, ma soprattutto la novena in onore del Santo, le Sante Messe, la processione della statua di San Lucido.
Festa di San Rocco: Il 18 e il 19 agosto si tengono i festeggiamenti in onore di San Rocco.
Il 19 si celebra la Santa Messa e si organizza una lunga processione con la statua del santo e quella della Madonna del Piano accompagnati dalla banda musicale lungo le vie del paese. In serata si assiste ad uno spettacolo musicale e ai tradizionali fuochi d’artificio.
Festa di Santa Maria del Piano: L’11 e il 12 settembre si tengono i festeggiamenti in onore di santa Maria del Piano.
Il 12 settembre il paese organizza una festa caratterizzata da una particolare processione, i fedeli partono dalla parrocchia del paese e raggiungono la chiesetta del Piano, sfilando con le statue dei santi San Lucido, San Rocco e la Madonna del Piano. In seguito alla funzione religiosa, il corteo ritorna in paese in una suggestiva fiaccolata. In serata si assiste ai tradizionali fuochi d’artificio.
Falò di Natale: Una delle tradizioni più antiche prevede che la notte di Natale si accenda un grande falò. Il fuoco in questo caso ha anche un valore simbolico: rappresenta la luce che schiarisce le tenebre con la nascita del Cristo e secondo la tradizione il falò di vigilia si accende proprio per accogliere con calore il Bambin Gesù. Il “fòcaro” si accende in Piazza Vittorio Veneto. La comunità si raccoglie intorno al fuoco e dopo l’accensione, si celebra la Santa Messa della Notte, che ha inizio proprio con la benedizione del falò. In passato era tradzione, alla fine delle celebrazioni,portare a casa un legnetto della catasta per alimentare il proprio focolare in segno di buon augurio.