Storia, Borghi e Paesaggi

Perito

Perito è situato sul crinale di una collina, ad oltre 400 metri sul livello del mare, vi si può accedere dallo svicolo della variante alla SS.18 e dalla strada Provinciale n°56.
Il paese domina verso sud-ovest la vallata fluviale dell’Alento, ricadente in gran parte nel proprio territorio comunale – oggi Sito di Interesse Comunitario -; verso nord il grande bacino dell’Alento; verso sud est il fiume Selva dei Santi. Presenta una frazione, Ostigliano, ed un borgo ai margini superiori, Isca dell’Abate, inserito integralmente nella vallata fluviale dell’Alento.
Incerti sono i documenti circa le reali origini di Perito. Secondo un’ipotesi dello studioso di storia locale, il prof. Emilio Gatto, Perito fu fondata dagli abitanti dell’antica città di Velia, che in questi luoghi trovarono scampo alle incursioni dei barbari o dei saraceni, che in quel tempo infestavano le coste del mar Tirreno, saccheggiando le città e i villaggi prossimi al mare ed in particolar modo gli insediamenti della Magna Grecia. Da alcune notizie, desunte da un documento riguardante una vertenza sorta tra il Principe di Salerno Guaimario IV ed il superiore del convento italo-greco Areti circa il possesso di alcuni territori, si può ipotizzare che l’insediamento di Perito esisteva già tra il X secolo ed il 1137 d.c.
Nei secoli successivi Perito seguì le sorti del Cilento, che fu soggetto alle varie dominazioni succedutesi nell’Italia meridionale. Fu università autonoma, come Ostigliano, fino alla sua aggregazione ad Orria.

0m s.l.m.

Altitudine

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Superficie

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Abitanti

0ab/Km2

Densità

Patrimonio Culturale e Naturale

Chiesa San Nicola di Bari

Nel capoluogo Perito trovasi la chiesa parrocchiale S. Nicola di Bari; è stata costruita intorno al 1550 ed uno dei pochi documenti che di essa parlano ne fa risalire l’inaugurazione al 17 di Febbraio dell’anno 1563. E’ presumibile che questa sia stata edificata ampliando una cappella già esistente. Essa in origine si presentava con pianta a croce latina pura; successivamente, nella prima metà del 1700, furono edificate la navata laterale sinistra nonché la vecchia cupola a trullo.
Presumibilmente il bel campanile, invece, è coevo alla edificazione della chiesa stessa. Nel corso dei secoli si sono avuti ulteriori rimaneggiamenti quali l’edificazione del vecchio altare principale e degli altri altari nelle cappelle. In questo secolo e precisamente nell’anno 1929 è stato rifatto il solaio di copertura della navata centrale, demolendo l’originario in legno e sostituendolo con uno realizzato con putrelle in acciaio e voltine in laterizi forati; nello stesso intervento fu eliminata la pavimentazione in lastre di pietra locale e sostituita con marmette in graniglia e cemento, furono aggiunti stucchi, cornici, decorazioni ed alcune pitture nella zona absidale.
Il pesantissimo e dissennato intervento degli anni sessanta ha portato alla totale distruzione di quanto di pregevole vi era in questa chiesa: è stata completamente demolita la cupola a trullo e sostituita con una in cemento armato e laterizi di squallida fattura; è stato demolito e disperso l’altare principale con tutto quanto vi era intorno; sono stati demoliti gli stucchi e le cornici; sono stati eliminati e dispersi tutti gli altari laterali; è stato demolito e disperso il bell’organo a baldacchino ligneo che sorgeva nella parte anteriore destra della navata centrale. E’ stata rifatta la copertura sostituendo l’originale manto di tegole con uno in rame.