Storia, Borghi e Paesaggi
Perito
Perito è situato sul crinale di una collina, ad oltre 400 metri sul livello del mare, vi si può accedere dallo svicolo della variante alla SS.18 e dalla strada Provinciale n°56.
Il paese domina verso sud-ovest la vallata fluviale dell’Alento, ricadente in gran parte nel proprio territorio comunale – oggi Sito di Interesse Comunitario -; verso nord il grande bacino dell’Alento; verso sud est il fiume Selva dei Santi. Presenta una frazione, Ostigliano, ed un borgo ai margini superiori, Isca dell’Abate, inserito integralmente nella vallata fluviale dell’Alento.
Incerti sono i documenti circa le reali origini di Perito. Secondo un’ipotesi dello studioso di storia locale, il prof. Emilio Gatto, Perito fu fondata dagli abitanti dell’antica città di Velia, che in questi luoghi trovarono scampo alle incursioni dei barbari o dei saraceni, che in quel tempo infestavano le coste del mar Tirreno, saccheggiando le città e i villaggi prossimi al mare ed in particolar modo gli insediamenti della Magna Grecia. Da alcune notizie, desunte da un documento riguardante una vertenza sorta tra il Principe di Salerno Guaimario IV ed il superiore del convento italo-greco Areti circa il possesso di alcuni territori, si può ipotizzare che l’insediamento di Perito esisteva già tra il X secolo ed il 1137 d.c.
Nei secoli successivi Perito seguì le sorti del Cilento, che fu soggetto alle varie dominazioni succedutesi nell’Italia meridionale. Fu università autonoma, come Ostigliano, fino alla sua aggregazione ad Orria.
